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- EIN Summer University 2012 - Berlino
Si è svolta a Berlino dal 4 al 7 Ottobre 2012 l’11esima edizione della EIN Summer University “Growth and stability for Europe and Euro”, ospitata nella splendida cornice dell’Hotel Adlon. European Ideas Network è la rete dei think-tank europei sostenuta dal Gruppo del Partito Popolare Europeo; lanciata nell’estate del 2002 è rapidamente divenuta un punto importante di dibattito e idee per il centro destra europeo. L’edizione 2012 ha visto la presenza tra gli altri del Ministro delle Finanze tedosco Wolfgang Schauble e di Wilfried Martens, Presidente del PPE e già Primo Ministro del Belgio. Il Presidente Belloni e il Dott. Alessandro Stefano Barbina hanno partecipato all’evento per Fondazione Res Publica. Di seguito alcuni documenti:
- Incontro con Matteo Del Fante
Lunedì 9 marzo 2015 è stata l’occasione per i soci della Fondazione di incontrare Matteo del Fante, recentemente nominato Amministratore Delegato di Terna. L’incontro “Terna, presente e prospettive future” ha permesso di fare il punto sulle strategie dell’azienda nella distribuzione dell’energia elettrica e sui prossimi investimenti che l’azienda intende realizzare per offrire un servizio efficiente e in maniera sempre più competitiva.
- KAS Seminar - “Worldwide Promotion of Democracy – Challenges, Role and Strategy of the EU”- Brussels
Il 5 e 6 giugno, la delegazione europea della Konrad Adenauer Stiftung (KAS) ha organizzato a Bruxelles un workshop internazionale dal titolo “Worldwide Promotion of Democracy – Challenges, Role and Strategy of the European Union” con il seguente programma: Martedì 5 giugno 14:00 Welcome to the participants and introduction: – Frank Spengler (Deputy Head of Department of International Cooperation, Konrad-Adenauer-Stiftung, Berlin); – Peter Köppinger (Project Director, Dialogue on Development Policy, European Office of KAS); – Elmar Brok (Member of European Parliament, Committee on Foreign Affairs). 14:30 Key Note Speech “Democracy Promotion – Key to Peace, Stability and Development in a Globalised World”: – Karin Kortmann (State Secretary, Ministry of Economic Cooperation and Development, FR of Germany). 15:00 Panel One “Democracy Promotion – Definition, Priorities, Preconditions”: – Dr. Cor Van Beuningen (Director, Socires, The Netherlands); – Dr. Hauke Hartmann (Project Manager, Bertelsmann Stiftung); – Kristina Kausch (Researcher, Fundácion par alas Relaciones Internacionales y el Dialogo Exterior, Madrid); – Dr. Eduard Westreicher (Director, Unit, Democratisation, Gender and Human Rights, Federal Ministry of Economic Development and Cooperation). 17:00 Panel Two “Internal Actors, External Actors: Country Categories, Country Approaches”: – Frank Spengler (Deputy Head of Department of International Cooperation, KAS, Berlin); – Roel von Meijenfeldt (Director, Netherlands Institute for Multiparty Democracy); – Vidar Helgesen (Secretary-General, International Institute for Democracy and Electoral Assistance (IDEA), Stockholm); – Julia Leininger (Department Competitiveness and Social Development, Political Scientist, German Development Institute, Bonn Discussion); 18:30 Conclusions of the day: – Dr. Karsten Grabow (Research Associate, Konrad-Adenauer-Stiftung, Berlin). Mercoledì 6 giugno 9:30 Key Note Speech “The European Union – Key Actor in Worldwide Democracy Promotion”: – Daniele Smadja (Director, Multilateral Relations and Human Rights, DG External Relations, European Commission). 11:00 Panel Three “The Perspectives of the EU Approach – Targets, Expected Results, Instruments”: – Michael Gahler (Member of the European Parliament, Vice Chairman of the Foreign Affairs Committee); – Anette Hübinger (Member of the German Bundestag); – Sean O’Regan (Policy Advisor, Policy Planning and Early Warning Unit, General Secretariat of the Council of the EU); – Jean Bossuyt (Programme Coordinator in the Actors of Partnership Programme, European Center for Development Policy Management); – Rolf Timans (Head of Unit, Human Rights and Democratisation, DG External Relations, European Commission). 12:45 Conclusions of the Workshop: – Dr. Peter Köppinger (Project Director, Dialogue on Development Policy, European Office of Konrad-Adenauer-Stiftung, Brussels).
- Rapporto della Commissione Attali per liberare la crescita francese
La Commissione Attali ha presentato al Presidente francese Sarkozy, il suo Rapporto “per liberare la crescita francese”. Non si tratta “né di una relazione né di uno studio, ma di un manuale d’uso per riforme urgenti e radicali”. Partendo da una diagnosi sullo stato del mondo e della Francia, il rapporto fissa gli obiettivi primari per realizzare una profonda innovazione del paese. Il testo è suddiviso in quattro parti riguardanti la “piena partecipazione alla crescita mondiale”, “i protagonisti della mobilità e della sicurezza”, la “nuova governance al servizio della crescita” e la “riuscita della liberazione”. Vengono individuate 316 decisioni, corrispondenti ad altrettante riforme. Di queste, 20 sono indicate come “fondamentali” e fanno a loro volta riferimento ad otto “ambizioni” che esprimono la “volontà d’insieme” del rapporto. Il testo integrale in francese è disponibile in formato PDF: Rapporto della Commissione Attali (lingua francese)
- Report - Verso le elezioni presidenziali: un'analisi del sistema sanitario USA
È in uscita il terzo numero di Gesundheit!, newsletter su sanità e welfare pubblicata dallo Stockholm Network: un’edizione speciale interamente dedicata al sistema sanitario statunitense. Le elezioni presidenziali si avvicinano e la riforma di tale sistema costituisce uno dei punti centrali per le campagne elettorali. Gesundheit! raccoglie approfondimenti rispetto alle posizioni in materia dei candidati alla Casa Bianca ed analisi e prospettive critiche di fondamentali tematiche quali l’accessibilità, le coperture assicurative, l’andamento dei costi e l’impatto sociale. Per consultare la pubblicazione in inglese (pdf): Gesundheit! Vol. 1, Issue 3
- Seminario - “Il ruolo dell’Industria dell’Energia Rinnovabile in Europa”
Lunedì 15 dicembre si è tenuta, presso la Casa dell’Energia di Milano, la conferenza “Il ruolo dell’Industria dell’Energia Rinnovabile in Europa”. L’obiettivo della conferenza, di cui alleghiamo il programma, è stato quello di commentare gli esiti del Consiglio Europeo del 12 e 13 dicembre insieme al mondo delle imprese nonché ad esponenti delle istituzioni europee ed italiane. Il dibattito ha messo il focus sul ruolo, punti di forza e di debolezza, dell’industria italiana per lo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica per le energie rinnovabili. La conferenza è stata organizzata dalla Fondazione Res Publica su invito della Fondazione del PPE, Centre for European Studies (CES) (http://www.thinkingeurope.eu) e Costantinos Karamanlis Institute for Democracy (http://www.idkaramanlis.gr).
- Working Paper - Energia e Ambiente
Sul binomio energia e ambiente, con particolare riferimento ai rischi legati al cambiamento climatico, si è discusso molto negli ultimi anni e molti autorevoli documenti sono stati redatti. Il volume “Energia e ambiente. Alcuni esempi di politiche per le energia rinnovabili e l’efficienza energetica” a cura di Renata Manno e Stefano Riela, che inaugura la serie “Working Papers” di Fondazione ResPublica, si inserisce nel dibattito analizzando le problematiche relative all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili e identificando potenziali soluzioni. Il documento ha l’ambizione di elaborare proposte concrete volte a promuovere, sia a livello nazionale che comunitario, un incremento nella generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con una maggior tutela dell’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni di CO2.
- Working Paper - “Human capital for the competitiveness of the EU”
A partire dal 2004 la Commissione Europea ha introdotto l’idea di un “triangolo della conoscenza” che fa riferimento all’interazione tra ricerca , istruzione e innovazione parallelamente alla verifica di sei benchmark europei nel settore dell’istruzione e dell’apprendimento. Stefano Riela, autore del Working Paper 2 “Human capital for the competitiveness of the EU”, propone uno studio sui metodi di misurazione da parte degli Stati Membri del capitale umano e sul grado di raggiungimento degli obiettivi definiti dalla Strategia di Lisbona per la competitività dell’UE.
- EIN Summer University Vienna 2009
L’ottava edizione della Summer University di European Ideas Network si è tenuta a Vienna dal 15 al 17 ottobre sul tema “The World in 2025: Putting people at the Heart of Europe – The basis for social and economic recovery”. La Summer University rappresenta un tradizionale spazio per politici, accademici e rappresentanti di fondazioni e think tank europei in cui poter discutere sulle principali tematiche che l’Unione Europea è chiamata ad affrontare. Quest’anno, la crisi economica, il suo impatto sociale e le prospettive di ripresa hanno costituito i temi centrali di molti degli incontri e delle tavole rotonde che hanno avuto luogo. Sessioni plenarie e gruppi di lavoro specifici si sono inoltre concentrati su: riforme del welfare e dei servizi pubblici, sviluppo sostenibile (energia e ambiente), digital economy, sicurezza alimentare, confini geografici dell’UE e politiche di vicinato, sicurezza e relazioni transatlantiche. Alla luce delle recenti elezioni europee, è stata dedicata attenzione anche alle questioni di governance istituzionale in vista dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona nonché alle prospettive di una “Europa dei valori”. Tra i numerosi ospiti intervenuti: José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea; Jerzy Buzek, Presidente del Parlamento Europeo; Joseph Daul, Presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, Wilfred Martens, presidente del PPE; Franco Frattini, Ministro degli Esteri italiano; Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea, e i Commissari Europei Jan Figel e Viviane Reding.
- 6th Annual Conference of the Center on Capitalism and Society - “Emerging from the Financial Crisis”
The 6th Annual Conference of the Center on Capitalism and Society at Columbia University, “Emerging from the Financial Crisis” took place in New York City on February 20th. A combination of distinguished policymakers, bankers, regulators, journalists, and academics met for the day. Members of the Center, including its Director, Edmund Phelps, and Foreign Members took key roles in the conference, as did Members of its Advisory Board and its Chairman, Peter Jungen. The Hon. Paul Volcker, currently Chairing President Obama’s Economic Recovery Advisory Board, was the luncheon speaker. The dinner speaker was the financier and philanthropist George Soros. Dr. Josef Ackerman, Chairman of Deutsche Bank, gave concluding remarks. Three Nobel Laureates, Robert Mundell and Joseph Stiglitz as well as Phelps, spoke during the day’s panels. An immense range of views became apparent regarding the main causes of financial crisis and, correspondingly, what could be done to pull the economy out of it. There was debate on the kind of restructuring of the financial sector that was needed, and debate on the sorts of regulations the reformed system would require. There was a debate on whether the so-called global imbalances were the underlying cause and what adjustments to imbalances would be desirable. Finally, there was a debate on the new administration’s plans for public investment and job creation. During the day, there were provocative and creative proposals for financial reform. There was a call for a return to “narrow banking.” There was also an appeal for recreation of classic “investment banks” dedicated to supporting both long-term investment and innovation projects in the business sector. There were demands for strengthening the international lender of last resort by providing more resources to international financial institutions, demands for the creation of an international regulator or supervisor of the financial sector, and for dealing with tax havens and other uncooperative jurisdictions. The Hon. Christine Lagarde, Minister of the Economy of France made a plea for coordination, both in policy and in establishing the new regulatory and supervisory system. The issue of how the Fed and other central bank functions have shifted amid the crisis was discussed and proposals were made for “exit policies” from non-traditional activities going forward. The issue of whether central banks should focus on keeping consumer price inflation in check or whether they should also focus on asset price inflation was also discussed. The issue of simplicity versus transparency of financial instruments was debated, with some blaming the complexity of the financial instruments, rather than the lack of transparency. In coming weeks, the Center on Capitalism and Society intends to review these proposals and present a white paper for further debate about different options on what to do going forward to emerge from the financial crisis and regain the dynamism that the U.S. economy has lost.
- News - Cambiamenti climatici: il Commissario Dimas sollecita progressi concreti verso patto globale
Il commissario europeo per l’Ambiente, Stavros Dimas, ha lanciato il 27 marzo un appello affinché i negoziati delle Nazioni Unite, che prendono avvio domenica 29 marzo, realizzino progressi concreti verso un nuovo accordo ambizioso di portata globale volto a lottare contro i cambiamenti climatici. Le riunioni, che si svolgono a Bonn, in Germania, fino all’8 aprile, costituiscono un primo giro di negoziati dopo la conferenza dell’ONU sul clima dello scorso dicembre, svoltasi a Poznan, in Polonia, che si è pronunciata a favore della trasformazione del processo in negoziato in debita forma. Il nuovo accordo globale, che entrerebbe in vigore nel 2013, dovrebbe essere concluso alla conferenza dell’ONU sul clima a Copenaghen in dicembre. “A meno di nove mesi da Copenaghen, le riunioni di Bonn devono assolutamente ampliare le zone di consenso, ridurre i punti di disaccordo e favorire un terreno d’intesa in modo che i negoziati possano realizzare progressi concreti,” ha dichiarato il commissario Dimas. “Negli ultimi due mesi l’UE ha presentato una visione articolata in vista dell’accordo di Copenaghen. Ora guardiamo ai nostri partner affinché sostengano le nostre posizioni o propongano alternative costruttive”. La strada per Copenaghen. I negoziati ONU volti a elaborare un accordo globale per il clima per il periodo successivo al 2012, data in cui scadono gli obiettivi del protocollo di Kyoto in materia di emissioni, sono iniziati un anno fa. Nel 2008 si sono svolti quattro incontri. La riunione di Bonn costituisce la prima delle tre sessioni negoziali a livello ufficiale previste quest’anno per preparare la conferenza di Copenaghen di dicembre. Si tratta anche della prima sessione da quando il presidente Obama, che ha impegnato gli Stati Uniti a condurre la lotta contro i cambiamenti climatici, è entrato in carica in gennaio. I negoziati seguono due filoni paralleli. Un filone affronta l’azione di cooperazione a lungo termine sotto l’egida della Convenzione quadro dell’ONU sui cambiamenti climatici, della quale gli Stati Uniti sono parte. L’altro si concentra sull’elaborazione di impegni per il periodo post-2012 inerenti alle emissioni di gas a effetto serra nei paesi industrializzati ai sensi del protocollo di Kyoto, che gli Stati Uniti non hanno ratificato. La conferenza di Bonn. I dibattiti nell’ambito della Convenzione quadro dell’ONU sui cambiamenti climatici si fonderanno su un documento che enuncia le componenti di un accordo basato su proposte e idee presentate dalle parti. Tale documento, elaborato dalla presidenza dei negoziati nell’ambito di questo filone, intende concentrare il processo negoziale definendo aree di convergenza, esplorando opzioni per affrontare i punti di divergenza ed individuando le lacune che vanno colmate prima di poter giungere ad un accordo. Il risultato di tali negoziati informerà un primo progetto dell’accordo di Copenaghen che dev’essere presentato in tempo per la prossima sessione di negoziati in giugno. I negoziati riguardanti ulteriori impegni in materia di emissioni per i paesi industrializzati ai sensi del protocollo di Kyoto affronteranno un elenco di temi definiti dalla conferenza di Poznań, temi che comprendono l’entità della riduzione delle emissioni che va realizzata dai paesi industrializzati come gruppo, i contributi delle singole parti a tale obiettivo e il periodo di tempo entro il quale vanno realizzate le riduzioni. I negoziati saranno alimentati da consultazioni o da seminari che precederanno le sessioni e riguarderanno l’entità delle riduzioni delle emissioni necessarie, il futuro dei meccanismi di mercato previsti da Kyoto e le norme per tener conto dell’uso dei suoli e della silvicoltura nel calcolo delle emissioni. La posizione dell’UE. Sulla base di una comunicazione adottata dalla Commissione alla fine di gennaio 2009, l’UE ha presentato una posizione articolata sull’accordo di Copenaghen in una serie di conclusioni del Consiglio, in particolare quelle adottate dal Consiglio Ambiente del 2 marzo e le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. Anche il Parlamento europeo vi ha contribuito tramite una relazione d’iniziativa. L’obiettivo dell’UE consiste nel limitare il riscaldamento globale medio a meno di 2°C al di sopra della temperatura del periodo preindustriale (circa 1,2°C al di sopra di quella attuale); oltre quella soglia gli scienziati hanno dimostrato che il rischio di cambiamenti ambientali irreversibili e probabilmente catastrofici diverrebbe molto superiore. L’UE propone che i paesi industrializzati come gruppo riducano, entro il 2020, le emissioni di gas serra del 30% rispetto ai livelli del 1990 e che i paesi in via di sviluppo, in particolare le grandi economie emergenti, limitino, entro la stessa data, la crescita delle loro emissioni collettive del 15-30% rispetto ai livelli che si registrerebbero se la situazione rimanesse immutata. L’UE riconosce che i paesi industrializzati dovranno sostanzialmente incrementare il contributo finanziario del settore pubblico e privato al fine di aiutare i paesi in via di sviluppo a limitare l’aumento delle emissioni e ad adattarsi ai cambiamenti climatici ed è disposta a fare equamente la sua parte. Si prevede anche che un ampliamento del mercato internazionale del carbonio avrà un ruolo importante nel contribuire a limitare e ridurre le emissioni con costi minimi.
- Reform lunch: working harder for public health
A healthy society will be an essential component of a swift recovery from the recession. Both Government and the private sector acknowledge the need to tackle public health issues, and this report reveals a number of examples of best practice in commitment to employee wellness, including case study material from household names such as Nestlé. Reform’s new paper will look at how we can both encourage more of this activity and draw on the key elements of its success to improve health service delivery. On Monday 30th March, Reform will be hosting a panel discussion, commencing at 11am, followed by a Q&A session. The event will be followed by lunch which will be served at 12.15pm. Speakers at the event include: Lord McKenzie of Luton, Parliamentary Under Secretary of State, Department for Work and Pensions; Rupert Maitland-Titterton, Head of Public Affairs, Nestlé UK; and Nick Bosanquet, Professor of Health Economics at Imperial College London and Consultant Director, Reform. Andrew Haldenby, Director of Reform, will chair the event. The event will take place in the William Sangster Room at Central Hall Westminster (Storeys Gate, Westminster, London, SW1H 9NH). To RSVP, please contact: thomas.cawston@reform.co.uk





