top of page

306 elementi trovati

  • Spending Review

    La fase di attuazione del PNRR, nel più ampio contesto del Next Generation EU e delle politiche espansive e riformiste ad esso correlate, rappresenta un’occasione irripetibile per la modernizzazione del sistema fiscale italiano. Una riforma fiscale orientata alla crescita può divenire l’elemento fondante di una ripresa economica dell’Italia capace di dare continuità al “rimbalzo” post pandemia. ResPublica ha accolto con favore la riforma fiscale varata dall’Esecutivo e orientata alle conclusioni dell’Indagine Parlamentare sulla riforma IRPEF guidata dall’On. Luigi Marattin, avente l’obiettivo di semplificare e ridurre il carico fiscale ai fini della crescita. Nel documento di ResPublica “Fiscalità per la crescita” pubblicato del 2019 (riportato in basso), sono state analizzate diverse ipotesi di riforma dell’imposizione, individuando parziali coperture a sostegno. Sulla base di questi precedenti lavori, questo paper parte dal presupposto che la riduzione della spesa pubblica improduttiva sia una delle chiavi per recuperare ulteriori coperture da destinare ad un taglio fiscale. L’iniezione di fondi europei nel contesto del Recovery Fund non può infatti far dimenticare l’esigenza di comprimere le inefficienze storiche della spesa pubblica italiana, attraverso una efficace azione di spending review.

  • Rilanciare l'occupazione

    Nell'era dell'evoluzione digitale Da diversi anni ci interroghiamo sugli impatti che la digitalizzazione e l'automazione industriale avranno sui livelli di occupazione e sul mondo del lavoro. Le moderne tecnologie digitali e le prospettive di sviluppo dell’IA (intelligenza artificiale) rischiano secondo alcune fonti di minacciare l’occupazione anche nel settore terziario, il più protetto finora, consentendo da un lato un rapido aumento della produttività, ma dall’altro una riduzione degli occupati in ambiti ancora oggi human intensive. Guardando alla precedente rivoluzione industriale (anni 80 e 90) il grande "shift" tra settore secondario e terziario, acceleratosi a partire dalla fine del XX secolo, consentì un sensibile aumento degli occupati nei servizi, compensando il calo dell’occupazione nel settore secondario imputabile al miglioramento della produttività connessa alla digitalizzazione e robotizzazione dell’industria manifatturiera. L'attuale timore di cali occupazione nel perimetro della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” del XXI secolo, risiede nel rischio che non si siano create le condizioni idonee perché la quota di occupati investita da queste trasformazioni possa migrare verso altre funzioni, o altri servizi a maggior valore aggiunto, dove la capacità umana sia ancora un fattore insostituibile. Anche considerando il grande beneficio per il mondo economico e l’apertura di nuove opportunità conseguibile in comparti oggi poco toccati dalla digitalizzazione, questa transizione richiede di essere gestita e guidata con politiche lungimiranti, volte ad anticipare i trend emergenti e rispondere a possibili (e auspicabilmente temporanei) cali dell’occupazione. Tutto questo avverrà in un mercato del lavoro che, sempre in relazione alle nuove tecnologie, sta subendo una delle più grandi trasformazioni della storia, perdendo le classiche connotazioni di "spazio" e di "tempo" che lo avevano contraddistinto nel passato. Una risposta efficace a questi fenomeni potrà avvenire attraverso azioni volte a: 1. Individuare i comparti di sviluppo, connessi a nuove tecnologie e servizi, che possano rappresentare nuove aree di occupazione e le aree invece più a rischio di cali occupazionali; 2. Guidare il re-skilling e la formazione del capitale umano verso questi settori chiave del futuro, al fine di disporre di lavoratori preparati per i campi in espansione; 3. Sostenere politiche attive al lavoro capaci di favorire l’incontro tra domanda e offerta e garantire adeguato accompagnamento ai lavoratori; 4.Garantire forme di welfare atte a limitare gli impatti sociali di pause, più o meno lunghe, ma sempre più frequenti, nella vita dei lavoratori;. 5. Comprendere e non ostacolare i cambiamenti nel mondo del lavoro, portando a un graduale superamento di alcuni assiomi dominanti e + sfruttando i vantaggi che possono derivare dalle tecnologie per il sistema economico e i lavoratori. Dalle esperienze storiche del passato emerge come accompagnare questi fenomeni consenta da un lato di godere pienamente delle opportunità scaturenti da questa “quarta rivoluzione industriale”, dall’altro di gestire più efficacemente le conseguenze sociali di più o meno repentini cali occupazionali; che avrebbero invece come effetto una crescita della disuguaglianze, tra gli esclusi dal nuovo modello e i principali beneficiari della digitalizzazione. E’ proprio a questi ultimi che andrà richiesto uno sforzo aggiuntivo affinché possano avere un ruolo nel destinare una quota, seppur minima della nuova ricchezza prodotta, al sostegno delle categorie di lavoratori che verranno investiti dal cambiamento tecnologico. Obiettivo di questo paper è trovare alcune risposte, per quanto parziali, sui timori dell'impatto delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale sull'occupazione. Al contempo evidenziare i principali cambiamenti del mondo del lavoro e su questo gettare le basi per lo sviluppo di politiche capaci di creare le condizioni per un incontro tra la domanda e l'offerta, tenendo conto delle opportunità che si potranno cogliere dalla crescente digitalizzazione nel mondo dell'occupazione.

  • Blockchain e monete digitali

    Rischi e benefici e stato dell'arte Con lo sviluppo tecnologico che si allarga, sempre maggiormente, all'ambito finanziario, attraverso il programma 2021-2022 di ResPublica abbiamo sviluppato una serie di incontri per migliorare la comprensione di fenomeni che con rapidità si stanno imponendo sui mercati e a cui sono associate preoccupazioni per l'impatto che potrebbero generare sui principali attori economici privati (intermediari, imprese, cittadini) e pubblici (stati e enti regolatori). In tale cornice si delinea questo Report, frutto delle discussioni che hanno coinvolto in questi mesi alcuni autorevoli esperti dei cambiamenti in atto, con l'obiettivo di far luce sulla portata di tali innovazioni e sulle possibili risposte che il sistema dovrà attuare per rendersi resiliente ai nuovi paradigmi in arrivo. Tra i principali interventi ricordiamo quelli di Vincenzo De Luca, Capo Ufficio Studi Banca d'Italia, del Commissario Consob Paolo Ciocca, del prof. Stefano Quintarelli, pioniere del digitale in Italia e del prof. Franco Bruni, Vice Presidente ISPI e autorevole monetarista italiano. Il Report che segue riprende parte di queste discussioni, integrandole con gli interventi degli associati e partecipanti al gruppo di lavoro "Evoluzione dei mercati e delle banche nell'era della transizione digitale" coordinato dal prof. Giuseppe Vegas, già vice ministro dell'economia e presidente Consob, e con materiali esterni forniti alla discussione. Il documento si concentra in particolare sulle nuove tecnologie blockchain le quali, anche per effetto di alcune iniziative mediaticamente di successo come il Bitcoin, sono oggetto di miti, curiosità e paure. La tecnologia blockchain, spesso associata al solo tema delle cripto valute, riferisce in realtà a molteplici ambiti e applicazioni capaci di rivoluzionare il sistema finanziario, redendo quindi fondamentale comprenderne il funzionamento. Tra le principali applicazioni di questa tecnologia le monete digitali rappresentano l'aspetto più interessante per le implicazioni di politica monetaria: anche in conseguenza dell'emergere di numerose criptovalute gestite da privati, con i conseguenti rischi di tipo regolatorio, gli Stati stanno studiando la creazione di monete digitali emesse dalle banche centrali - Central Bank Digital Currency (CBDC) - che, quando disponibili rappresenteranno più facilmente un mezzo di scambio comune rispetto alle cripto valute, e in affiancamento alla moneta cartacea. Dall'emissione di CBDC e dalla contemporanea presenza sui mercati di monete digitali private emergono una serie di implicazioni, positive e negative, che impattano sulle infrastrutture economiche e sociali esistenti. Anche lato tecnologico l'arrivo di questi strumenti implica azioni e soluzioni in tema di sicurezza e privacy che sono oggi in fase di attuazione e che richiedono importanti investimenti per allontanare minacce che, per la velocità di propagazione connessa alle nuove tecnologie, rischiano di assumere una dimensione sistemica. L'auspicio è che questo scritto, più che presentare proposte come nella tradizione di ResPublica, possa offrire spunti di riflessione sulle opportunità in arrivo e sulle minacce che gli operatori economici, pubblici e privati, dovranno fronteggiare con tempestività per poter avere successo nel mondo delle monete virtuali.

  • Incontro con Enrico Pazzali

    Enrico Pazzali PRESIDENTE FONDAZIONE FIERA MILANO Fiera Milano: strumento di politica industriale per il Paese e motore di sviluppo per Milano Lunedì 8 maggio 2023 Fondazione ResPublica ha organizzato un incontro con il Presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali. La Fondazione da lui presieduta promuove la realizzazione di iniziative di sviluppo economico, sociale, culturale e scientifico e l’organizzazione di manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero. Come strumento di politica industriale, il comparto fieristico è un partner fondamentale per le aziende del nostro Paese, vista anche la struttura delle nostre filiere e offre alle imprese una finestra sul mondo, in grado di favorirne la crescita e l’internazionalizzazione. Grazie alla politica di sviluppo del patrimonio immobiliare Fondazione Fiera Milano è impegnata a valorizzare la città di Milano e il territorio metropolitano. Negli ultimi anni, ha ricordato Pazzali, Fondazione Fiera Milano si è inoltre schierata al fianco delle istituzioni e della cittadinanza nella lotta al Covid-19. Dapprima con la realizzazione dell’Ospedale in Fiera, realizzato esclusivamente grazie a donazioni di privati, successivamente con l’allestimento dei due centri vaccinali (Portello e Palazzo delle Scintille). Numerosi gli interventi durante l’incontro, tra cui Giuseppe Bonomi High Tech Genova che ha evidenziato rischi e opportunità infrastrutturali per Milano e la Lombardia.

  • Incontro con Stefano Buono

    Stefano Buono CHAIRMAN & CHIEF EXECUTIVE OFFICER NEWCLEO Newcleo: nuovi mini reattori nucleari. Energia nucleare sostenibile, la rivoluzione è pronta Lunedì 13 Febbraio 2023 Nell’ambito del ciclo di incontri dedicato alla “Transizione energetica” Fondazione ResPublica ha invitato il Chairman & Ceo di Newcleo Stefano Buono. Il Ceo ha fornito spunti interessanti sul percorso storico e scientifico di Newcleo, azienda che ha ripreso e sviluppato il progetto del Prof. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nel 1984. L’incontro è stata un’occasione per comprendere sviluppi e applicazioni concrete dell’energia nucleare alla luce delle innovazioni più recenti. Newcleo sta infatti realizzando un progetto ambizioso: sviluppare reattori innovativi di IV generazione che utilizzano scorie nucleari esistenti come combustibile, per produrre energia pulita e sicura. La giovane azienda del nucleare, lo scorso anno è entrata nella top five dei finanziamenti raccolti da startup italiane, e recentemente il Gruppo Enel ha annunciato una partnership con la società, un Accordo di Cooperazione, per lavorare su progetti di tecnologia nucleare di quarta generazione. “Quando si riescono ad allineare gli interessi delle persone su una visione comune, bisogna avere fiducia. Ridisegnare il nucleare in modo sostenibile si può. La rivoluzione nucleare è pronta. E l’umanità deve fare questo passo”, conclude Stefano Buono.

  • Incontro con Francesco Calderolo Billari

    Francesco Calderolo Billari RETTORE UNIVERSITA' BOCCONI Demografia: sfide e opportunità Lunedì 17 aprile 2023 Fondazione ResPublica ha organizzato un incontro sul tema “Demografia: sfide e opportunità” con il Rettore dell’Università Bocconi Prof. Francesco Billari. Il Rettore ha presentato alcuni dati circa l’inverno demografico in atto ormai da diversi anni nel nostro Paese. Alcune specificità caratterizzano il caso italiano: bassa fecondità, lunga transizione dei giovani allo stato adulto, lunga durata della vita, veloce declino demografico. Il Professore accenna al caso tedesco e alle politiche adottate nell’ultimo decennio, che sono riuscite a invertire il trend. Il Italia alcune misure recenti sono state introdotte a supporto della natalità e delle famiglie (come il Family Act) ma per incidere sulle scelte di vita delle famiglie è necessario che siano riforme strutturali e non temporanee. Ciò che appare evidente è che tali misure scaricheranno i loro effetti tra circa 20 anni. Equilibrio della vita privata e della vita professionale per le donne, servizi per l’infanzia e politiche fiscali rimangono questioni di primo piano, sulle quali anche le aziende sono chiamate responsabilmente a fare la loro parte. Politiche migratorie mirate, finalizzate ad attrarre una immigrazione qualificata e allineata alle richieste del mercato del lavoro italiano, attrazione dei talenti e riduzione della “fuga dei cervelli” sono ulteriori obiettivi a cui la politica dovrebbe puntare. Il tema è molto sentito dai soci della Fondazione, che hanno partecipato numerosi all’evento. Tra le partecipazioni significative Alberto Bombassei Brembo, Veronica Buzzi Buzzi Unicem, Andrea Munari BNL BNP Paribas, Silvia Rovere Poste Italiane.

  • Incontro con Valentina Bosetti

    Valentina Bosetti PRESIDENTE TERNA, CLIMATE CHANGE ECONOMICS PROFESSOR AT BOCCONI, SENIOR SCIENTIST RFF-CMCC, EUROPEAN INSTITUTE ON ECONOMICS AND THE ENVIRONMENT Cambiamenti climatici. Ultimo rapporti IPCC e la transizione Lunedì 27 febbraio 2023 La transizione ecologica è oggetto di dibattito da numerosi anni. Emergenza sanitaria, guerra in Ucraina e crisi energetica, rilancio economico, consapevolezza sempre più diffusa dei cambiamenti climatici, nonché interesse della finanza per gli investimenti verdi, sembrano suggerire che la transizione ecologica possa ora davvero realizzarsi. Non esiste un unico modello di transizione al quale ispirarsi e la decisione su quale modello di transizione prediligeremo avrà profonde implicazioni economiche, ambientali, etiche e redistributive. Alcune scelte sono inevitabili e presenti in tutte le narrazioni della transizione. Un chiaro esempio è la sparizione del carbone come combustibile per la produzione elettrica e l’eliminazione di qualsiasi sussidio ai fossili. La Presidente conclude come a suo avviso la soluzione sia quella di puntare a mix energetici che possano garantire una transizione energetica sostenibile. Non è sufficiente pensare di decarbonizzare il sistema trasporto tramite macchine elettriche se l’elettricità che muove quelle macchine non è a sua volta decarbonizzata. E se non pensiamo seriamente al problema della rigenerazione delle batterie, quando l’intera flotta sarà elettrificata, vivremo un’emergenza smaltimento batterie.

  • Incontro con Maurizio Leo

    Maurizio Leo VICEMINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Le prospettive economiche e le riforme per l’Italia Lunedì 6 febbraio 2023 Il Viceministro Maurizio Leo è intervenuto a un incontro ResPublica nella splendida cornice di Palazzo Cusani sul tema “Le prospettive economiche e le riforme per l’Italia”.Il Viceministro apre il suo intervento con la presentazione della Legge di Bilancio 2023, mirata a contrastare prioritariamente l’aumento del costo energetico e l’inflazione, con l’obbiettivo di supportare famiglie e imprese. Il Viceministro ha anticipato i contenuti della futura riforma fiscale, che verrà presentato in Consiglio dei Ministri nella prima decade di marzo e che punta a mutare completamente la normativa, attraverso quattro azioni fondamentali: armonizzazione con le normative comunitarie e internazionali, razionalizzazione dei tributi, rivisitazione dei procedimenti, revisione dei testi e del codice. Numerosi gli interventi da parte dei soci partecipanti all’incontro: stato di attuazione del PNRR, razionalizzazione delle tax expenditure, risparmio e mercato dei capitali per le imprese, Superbonus e impatto sul debito pubblico.

  • Incontro con Claudia Parzani

    Claudia Parzani PRESIDENTE BORSA ITALIANA EURONEXT GROUP Borsa Italiana e il sistema economico e finanziario Lunedì 16 Gennaio 2023 La Presidente di Borsa Italiana Claudia Parzani è intervenuta per uno speech in Fondazione lunedì 16 gennaio. La Presidente ha evidenziato ai presenti come la quotazione in Borsa rappresenti «un’opportunità, un ponte tra aziende e mercati, uno strumento di crescita non solo finanziaria, ma anche manageriale e di processo» per le imprese. Opportunità ancora maggiore adesso che Borsa Italiana si è integrata in Euronext e ha guadagnato così un ulteriore potenziale bacino di liquidità. Grazie alla quotazione le imprese possono permettersi di pensare a un orizzonte temporale più ampio e considerare le prospettive di tutti gli stakeholders. La Presidente ha poi sottolineato l’impegno del Governo e gli sforzi che tutti i soggetti coinvolti stanno facendo dalla pubblicazione, nel luglio del 2022 del Libro Verde sulla competitività dei mercati finanziari italiani a supporto della crescita, «stanno già portando a dei risultati sia per le società più grandi che per le PMI». Ma è importante sottolineare che con «le giuste riforme avremo un sistema ancora più forte, competitivo e accessibile per far crescere l’economia italiana».

  • Incontro con Prof. Giulio Tremonti

    Lo scorso lunedì 12 dicembre, il Prof. Giulio Tremonti, Presidente Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei deputi, è stato ospite in Fondazione per offrire ai soci alcune riflessioni oggetto del suo recente libro "Globalizzazione. Le piaghe e la cura possibile". L'incontro è stato tenuto presso la sala di rappresentanza della Fondazione. Numerosi sono gli interventi e spunti di riflessione.

  • Colazione di lavoro con Umberto Minopoli

    Martedì 22 novembre, Umberto Minopoli, Presidente Associazione Italiana Nucleare, è stato ospite della Fondazione per una colazione operativa sul tema "Nucleare: ritorno al futuro. L'energia a cui l'Italia non può rinunciare". L'ospite ha presentato le tecnologie che rendono l'energia nucleare una fote pulita, sicura e sostenibile per la produzione di energia elettrica.

  • Incontro con Alberto Dalmasso

    Alberto Dalmasso, cofondatore e CEO di Satispay, è stato ospite di ResPublica nell'ambito del ciclo di incontri su imprese, innovazione tecnologica e successo della realtà imprenditoriali del nostro Paese. L'incontro è stato tenuto lo scorso 14 novembre presso la sala di rappresentanza della Fondazione.

bottom of page