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Blockchain e monete digitali

Rischi e benefici e stato dell'arte

 

Con lo sviluppo tecnologico che si allarga, sempre maggiormente, all'ambito finanziario, attraverso il programma 2021-2022 di ResPublica abbiamo sviluppato una serie di incontri per migliorare la comprensione di fenomeni che con rapidità si stanno imponendo sui mercati e a cui sono associate preoccupazioni per l'impatto che potrebbero generare sui principali attori economici privati (intermediari, imprese, cittadini) e pubblici (stati e enti regolatori). In tale cornice si delinea questo Report, frutto delle discussioni che hanno coinvolto in questi mesi alcuni autorevoli esperti dei cambiamenti in atto, con l'obiettivo di far luce sulla portata di tali innovazioni e sulle possibili risposte che il sistema dovrà attuare per rendersi resiliente ai nuovi paradigmi in arrivo. Tra i principali interventi ricordiamo quelli di Vincenzo De Luca, Capo Ufficio Studi Banca d'Italia, del Commissario Consob Paolo Ciocca, del prof. Stefano Quintarelli, pioniere del digitale in Italia e del prof. Franco Bruni, Vice Presidente ISPI e autorevole monetarista italiano. Il Report che segue riprende parte di queste discussioni, integrandole con gli interventi degli associati e partecipanti al gruppo di lavoro "Evoluzione dei mercati e delle banche nell'era della transizione digitale" coordinato dal prof. Giuseppe Vegas, già vice ministro dell'economia e presidente Consob, e con materiali esterni forniti alla discussione. Il documento si concentra in particolare sulle nuove tecnologie blockchain le quali, anche per effetto di alcune iniziative mediaticamente di successo come il Bitcoin, sono oggetto di miti, curiosità e paure. La tecnologia blockchain, spesso associata al solo tema delle cripto valute, riferisce in realtà a molteplici ambiti e applicazioni capaci di rivoluzionare il sistema finanziario, redendo quindi fondamentale comprenderne il funzionamento. Tra le principali applicazioni di questa tecnologia le monete digitali rappresentano l'aspetto più interessante per le implicazioni di politica monetaria: anche in conseguenza dell'emergere di numerose criptovalute gestite da privati, con i conseguenti rischi di tipo regolatorio, gli Stati stanno studiando la creazione di monete digitali emesse dalle banche centrali - Central Bank Digital Currency (CBDC) - che, quando disponibili rappresenteranno più facilmente un mezzo di scambio comune rispetto alle cripto valute, e in affiancamento alla moneta cartacea. Dall'emissione di CBDC e dalla contemporanea presenza sui mercati di monete digitali private emergono una serie di implicazioni, positive e negative, che impattano sulle infrastrutture economiche e sociali esistenti. Anche lato tecnologico l'arrivo di questi strumenti implica azioni e soluzioni in tema di sicurezza e privacy che sono oggi in fase di attuazione e che richiedono importanti investimenti per allontanare minacce che, per la velocità di propagazione connessa alle nuove tecnologie, rischiano di assumere una dimensione sistemica. L'auspicio è che questo scritto, più che presentare proposte come nella tradizione di ResPublica, possa offrire spunti di riflessione sulle opportunità in arrivo e sulle minacce che gli operatori economici, pubblici e privati, dovranno fronteggiare con tempestività per poter avere successo nel mondo delle monete virtuali.



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