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367 risultati trovati

  • Rilanciare l'occupazione

    Nell'era dell'evoluzione digitale Da diversi anni ci interroghiamo sugli impatti che la digitalizzazione e l'automazione industriale avranno sui livelli di occupazione e sul mondo del lavoro. Le moderne tecnologie digitali e le prospettive di sviluppo dell’IA (intelligenza artificiale) rischiano secondo alcune fonti di minacciare l’occupazione anche nel settore terziario, il più protetto finora, consentendo da un lato un rapido aumento della produttività, ma dall’altro una riduzione degli occupati in ambiti ancora oggi human intensive. Guardando alla precedente rivoluzione industriale (anni 80 e 90) il grande "shift" tra settore secondario e terziario, acceleratosi a partire dalla fine del XX secolo, consentì un sensibile aumento degli occupati nei servizi, compensando il calo dell’occupazione nel settore secondario imputabile al miglioramento della produttività connessa alla digitalizzazione e robotizzazione dell’industria manifatturiera. L'attuale timore di cali occupazione nel perimetro della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” del XXI secolo, risiede nel rischio che non si siano create le condizioni idonee perché la quota di occupati investita da queste trasformazioni possa migrare verso altre funzioni, o altri servizi a maggior valore aggiunto, dove la capacità umana sia ancora un fattore insostituibile. Anche considerando il grande beneficio per il mondo economico e l’apertura di nuove opportunità conseguibile in comparti oggi poco toccati dalla digitalizzazione, questa transizione richiede di essere gestita e guidata con politiche lungimiranti, volte ad anticipare i trend emergenti e rispondere a possibili (e auspicabilmente temporanei) cali dell’occupazione. Tutto questo avverrà in un mercato del lavoro che, sempre in relazione alle nuove tecnologie, sta subendo una delle più grandi trasformazioni della storia, perdendo le classiche connotazioni di "spazio" e di "tempo" che lo avevano contraddistinto nel passato. Una risposta efficace a questi fenomeni potrà avvenire attraverso azioni volte a: 1. Individuare i comparti di sviluppo, connessi a nuove tecnologie e servizi, che possano rappresentare nuove aree di occupazione e le aree invece più a rischio di cali occupazionali; 2. Guidare il re-skilling e la formazione del capitale umano verso questi settori chiave del futuro, al fine di disporre di lavoratori preparati per i campi in espansione; 3. Sostenere politiche attive al lavoro capaci di favorire l’incontro tra domanda e offerta e garantire adeguato accompagnamento ai lavoratori; 4.Garantire forme di welfare atte a limitare gli impatti sociali di pause, più o meno lunghe, ma sempre più frequenti, nella vita dei lavoratori;. 5. Comprendere e non ostacolare i cambiamenti nel mondo del lavoro, portando a un graduale superamento di alcuni assiomi dominanti e + sfruttando i vantaggi che possono derivare dalle tecnologie per il sistema economico e i lavoratori. Dalle esperienze storiche del passato emerge come accompagnare questi fenomeni consenta da un lato di godere pienamente delle opportunità scaturenti da questa “quarta rivoluzione industriale”, dall’altro di gestire più efficacemente le conseguenze sociali di più o meno repentini cali occupazionali; che avrebbero invece come effetto una crescita della disuguaglianze, tra gli esclusi dal nuovo modello e i principali beneficiari della digitalizzazione. E’ proprio a questi ultimi che andrà richiesto uno sforzo aggiuntivo affinché possano avere un ruolo nel destinare una quota, seppur minima della nuova ricchezza prodotta, al sostegno delle categorie di lavoratori che verranno investiti dal cambiamento tecnologico. Obiettivo di questo paper è trovare alcune risposte, per quanto parziali, sui timori dell'impatto delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale sull'occupazione. Al contempo evidenziare i principali cambiamenti del mondo del lavoro e su questo gettare le basi per lo sviluppo di politiche capaci di creare le condizioni per un incontro tra la domanda e l'offerta, tenendo conto delle opportunità che si potranno cogliere dalla crescente digitalizzazione nel mondo dell'occupazione.

  • Seminario: L'intelligenza Artificiale per la crescita delle imprese

    ResPublica, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e DevoLab Bocconi, ha organizzato un seminario per comprendere l'evoluzione e le prospettive dell'IA per la crescita delle imprese. Il seminario è stato tenuto lo scorso 13 giugno. L'incontro ha l'obbiettivo di individuare forme concrete con cui spingere la produttività attraverso l'uso dell'IA. Sul tema IA, ResPublica ha potuto contare sulla collaborazione del Prof. Gianluigi Castelli, capogruppo dei tavoli di lavoro sulle politiche industriali della Fondazione e Direttore del DevoLab Bocconi. Al seminario sono intervenuti anche il Prof. Riccardo Zecchina, professore di Machine Learning e Direttore del Dipartimento di Computing Science dell'Università Bocconi, Severino Meregalli, Coordinatore Scientifico del DevoLab, e Massimo Proverbio, Chief IT Digital and Innovation Officer di Intesa Sanpaolo.

  • Incontro con Carlo Rosa

    Lunedì 6 giugno Carlo Rosa, Amministratore Delegato di DiaSorin, è intervenuto in Fondazione sul tema: “DiaSorin, un’eccellenza italiana nelle diagnostica”. “Diagnostic is our life” è lo slogan di DiaSorin, un’importante azienda italiana che opera nell’immunodiagnostica e nella diagnostica molecolare con dei successi molto significativi. L’azienda, con sede principale in provincia di Vercelli, è stata in prima linea per lo sviluppo di test diagnostici per il coronavirus, fornendo risposte rapide ed efficaci alle diverse esigenze dei laboratori e degli ospedali. Di recente ha completato l’acquisizione di Luminex Corporation. Con questa operazione DiaSorin entra nel settore life sciences, fortificando il proprio legame con la ricerca accademica e scientifica, con la prospettiva di anticipare futuri trend di mercato, creare occasioni di collaborazione di lungo termine con aziende biotecnologiche e farmaceutiche e avendo la possibilità di sviluppare test costruiti sulla tecnologia multiplexing per futuri progetti di Value Based Care basati su algoritmi diagnostici.

  • Incontro con Carlo Carraro

    Giovedì 26 maggio, Carlo Carraro, già Rettore Università Ca’ Foscari Venezia e Professore Ordinario di Economia Ambientale, è intervenuto in Fondazione sul tema: “Transizione ecologica tra sfide e opportunità“. L’incontro è stato tenuto presso la sala di rappresentanza della Fondazione. Numerosi sono stati gli interventi e gli spunti di riflessione.

  • Colazione di lavoro con Stefano Caselli

    Martedì 24 maggio è stata tenuta in Fondazione una colazione di lavoro operativa con Stefano Caselli, Professore Ordinario di Intermediari Finanziari e Prorettore per l’internalizzazione Università Bocconi, sul tema “Strumenti finanziari innovativi per la crescita delle imprese”. L’incontro si inserisce nei Tavoli Tematici della Fondazione ed è particolarmente dedicato ai membri dei gruppi di lavoro: “Finanza per la crescita”.

  • Incontro con Paolo Magri

    Lunedì 16 maggio, Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo e Direttore ISPI è intervenuto in Fondazione sul tema: “Scenari globali, evoluzione geopolitica e guerra in Ucraina”. L’incontro è stato tenuto presso la sede di rappresentanza della Fondazione. Numerosi sono stati gli interventi e gli spunti di riflessione.

  • Colazione di lavoro con Alessia Cappello

    Mercoledì 11 maggio è stata tenuta presso la sala di rappresentanza della Fondazione una colazione di lavoro con Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano. Il tema dell’incontro è “Prospettive e opportunità economiche per la Città di Milano”. L’incontro si inserisce nei tavoli tematici della Fondazione ed è particolarmente dedicato ai membri dei gruppi di lavoro: “Smart cities e rigenerazione urbana” e ” Capitale Umano nell’era della rivoluzione digitale“.

  • Working Paper - Spending Review

    La fase di attuazione del PNRR, nel più ampio contesto del Next Generation EU e delle politiche espansive e riformiste ad esso correlate, rappresenta un’occasione irripetibile per la modernizzazione del sistema fiscale italiano. Una riforma fiscale orientata alla crescita può divenire l’elemento fondante di una ripresa economica dell’Italia capace di dare continuità al “rimbalzo” post pandemia. ResPublica ha accolto con favore la riforma fiscale varata dall’Esecutivo e orientata alle conclusioni dell’Indagine Parlamentare sulla riforma IRPEF guidata dall’On. Luigi Marattin, avente l’obiettivo di semplificare e ridurre il carico fiscale ai fini della crescita. Nel documento di ResPublica “Fiscalità per la crescita” pubblicato del 2019 (riportato in basso), sono state analizzate diverse ipotesi di riforma dell’imposizione, individuando parziali coperture a sostegno. Sulla base di questi precedenti lavori, questo paper parte dal presupposto che la riduzione della spesa pubblica improduttiva sia una delle chiavi per recuperare ulteriori coperture da destinare ad un taglio fiscale. L’iniezione di fondi europei nel contesto del Recovery Fund non può infatti far dimenticare l’esigenza di comprimere le inefficienze storiche della spesa pubblica italiana, attraverso una efficace azione di spending review.

  • Incontro con Giuseppe Vegas, Carlo Altomonte, Franco Bruni e Gregorio De Felice

    Martedì 3 maggio Giuseppe Vegas, già Vice Ministro dell’Economia, Carlo Altomonte, Professore di Economia dell’Integrazione Europea presso l'Università Bocconi, Franco Bruni, Vice Presidente ISPI e Co- Head Osservatorio Europa e Governance Globale, e Gregorio De Felice, Chief Economist in Intesa Sanpaolo, sono intervenuti in Fondazione sul tema “La guerra in Ucraina: dove va l’economia?”. Durante l’incontro sono stati trattati diversi temi sulle conseguenze della guerra in Ucraina: aumento dell’inflazione, che auspicavamo temporaneo e che, invece, sta evolvendo in un fenomeno di lunga durata che avrà un impatto sulla ripresa economica post-pandemia; rischi di stabilità finanziaria: i debiti dei governi e i debiti delle imprese sono in continua crescita; effetti sulle valute; effetti delle sanzioni sull’economia Europea; impatti del conflitto sull'economia italiana. Sono necessari ingenti investimenti per l’indipendenza energetica e la transizione ecologica. Tutto questo ha bisogno di un coordinamento europeo, perché le cifre per ripensare il rifornimento energetico sono molto elevate: di fronte a una grande sfida l’Europa deve tornare a riunirsi e a dare una risposta congiunta.

  • Working Paper - Call for the future of Europe

    Attraversando uno dei passaggi più drammatici della nostra storia comune, un manifesto per il futuro dell’Europa si è reso necessario. Vogliamo affermare con coraggio e determinazione che la libertà è l’elemento centrale della casa comune europea e vogliamo chiedere l'avvio di un progetto costituente, che chiami a raccolta i rappresentanti dei popoli europei per garantire: il rafforzamento della legittimità democratica delle istituzioni comunitarie; la creazione di uno spazio europeo baluardo di tolleranza e di libertà nel mondo; una stretta integrazione della nostra capacità di difesa, il rafforzamento della sicurezza energetica tra paesi UE e la solidarietà economica e sociale tra i popoli europei. Scarica qui il manifesto:

  • Colazione di lavoro con Alfonso Fuggita

    Giovedì 21 aprile è stato tenuto un quick lunch di lavoro con Alfonso Fuggetta, Professore Ordinario di Computer Science del Politecnico di Milano e CEO del CEFRIEL – Centro per l’innovazione digitale del Politecnico di Milano. Il tema dell’incontro è “Il Paese innovatore”. L’incontro è stato svolto nell’ambito delle riunioni operative dei gruppi di lavoro ResPublica ed è riservato in via prioritaria ai partecipanti ai tavoli di lavoro “Politiche industriali ad alta innovazione” e “Capitale umano nell’era della rivoluzione digitale”.

  • Incontro con l'On. Maria Elena Boschi

    Lunedì 11 aprile la Fondazione ha ospitato, presso la sua sala di rappresentanza, un incontro con il Ministro per le Riforme Costituzionali On. Maria Elena Boschi sul tema “Il mondo al bivio. Dove va la politica italiana?”

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