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- Scuola di Gubbio - IX edizione
ResPublica organizza la nona edizione della Scuola di Gubbio, che si terrà dal 9 al 11 settembre 2010 presso il Park Hotel ai Cappuccini a Gubbio, sul tema: “Competenza e onestà per una buona politica”. La scuola di formazione di Gubbio, con il fine di preparare una nuova leva di dirigenti politici e di amministratori pubblici ad affrontare le sfide e le responsabilità politiche nazionali e locali, prevede vere e proprie lezioni da parte di docenti universitari e autorevoli esponenti politici e di governo.
- Convegno - Infrastrutture per lo sviluppo
Le Fondazioni ResPublica, Astrid e Italiadecide organizzano un convegno dal titolo “Infrastrutture per lo sviluppo” che si svolgerà il 24 gennaio 2012 alle ore 9.00 a Roma presso l’auletta dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati in Piazza Montecitorio. Al convegno parteciperanno operatori, esperti, decisori politici con l’auspicio che il dibattito possa contribuire a definire una politica fondamentale per lo sviluppo del Paese quale quella volta alla realizzazione delle infrastrutture. È prevista la partecipazione del Vice Ministro Mario Ciaccia e del Ministro allo Sviluppo Economico e alle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera. Scarica i documenti dei tavoli di lavoro svolti dalle Fondazioni Astrid, ResPublica e Italiadecide: Scarica le presentazioni del Presidente di ResPublica Eugenio Belloni e del Presidente di Italiadecide Luciano Violante:
- Incontro con Mauro Moretti
Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato, è stato ospite di Fondazione ResPublica lo scorso 23 novembre per un incontro sul tema: “Il caso F.S: realizzazioni e prospettive di nuovi investimenti”. Moretti ha presentato i traguardi raggiunti negli ultimi anni dal principale operatore ferroviario italiano, soffermandosi sulle sfide e le opportunità per il futuro. Moretti ha ribadito l’importanza dell’investimento nel trasporto su ferro sia per le merci sia per i passeggeri e si è soffermato particolarmente sulla necessità di definire le priorità in termini di linee ferroviarie, consentendo così di convogliare le risorse verso i progetti maggiormente in grado di contribuire allo sviluppo del paese.
- Report EIF - The Digital World in 2025
Il 29 settembre European Internet Foundation (EIF) presenta al Parlamento Europeo il report “The Digital World in 2025” richiamando l’attenzione di leader e policy-makers sulle implicazioni economiche e socio-politiche della rivoluzione digitale. Quello che EIF propone non è una mera previsione sul futuro, ma un’analisi dei probabili sviluppi del mondo digitale basati sulle dinamiche oggi osservabili. A tali osservazioni si accompagna l’identificazione di aspetti chiave e di politiche che necessariamente si troveranno ad occupare uno spazio maggiore nel contesto di riferimento. Le azioni intraprese in questi ambiti nei prossimi cinque anni, sostiene EIF, contribuiranno a determinare la posizione dell’Europa nel 2025. Il progetto “The Digital World in 2025”, lanciato nel 2008, ha previsto una serie di eventi a promozione del dibattito e dello sviluppo delle tematiche affrontate. Parallelamente a tale programma, è stato elaborato il report presentato ora al Parlamento Europeo. Partendo dall’osservazione delle profonde trasformazioni in atto, il report propone un paradigma attraverso cui immaginare il mondo digitale del futuro: alla base vi è il concetto di “collaborazione di massa”, una dimensione che va affermandosi grazie alla disponibilità sempre più totale di sistemi, reti e strumenti di comunicazione digitali ad alta velocità e capacità. Quali saranno le caratteristiche fondamentali di questo scenario sul piano economico, politico e sociale? Che dinamiche tecnologiche, ma non solo, ne guideranno lo sviluppo? Cosa significherà in termini macroeconomici e strutturali tale rivoluzione? Come influirà sul ruolo del governo e del servizio pubblico? EIF offre un’analisi di questi ambiti al fine di sollevare una questione politica che le nostre società democratiche sono chiamate ad affrontare oggi: “quale mondo digitale vogliamo”?
- Incontro con Oscar Giannino
Oscar Giannino è intervenuto presso la Fondazione per parlare dell’attualità economica e delle scelte politiche che ne sono conseguite. Interventi sempre più richiesti a partire da metà gennaio di quest’anno quando la crisi, scoppiata nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers, ha cominciato a riversare i suoi effetti sui debiti sovrani. In mancanza di regole internazionali, il cambiamento nelle aspettative di alcuni degli attori dominanti ha trascinato i mercati in una nuova fase di crisi. La Grecia, a causa della sua debolezza, è stato il primo Paese ad esserne colpito. Ma rapidamente il problema si è esteso a molte altri paesi dentro e fuori dall’Europa. Fino ad oggi, l’Italia ha saputo mantenere saldamente il rigore nei conti pubblici nonostante molte parti politiche, davanti alla crisi, avessero richiesto un aumento della spesa a sostegno delle classi sociali maggiormente colpite. E’ anche grazie a tale rigore che, a differenza di altri paesi, la nostra posizione macroeconomica appare relativamente solida rispetto alle preoccupazioni iniziali. L’Italia si sta altresì battendo in seno all’UE per una rivisitazione del criterio di valutazione della situazione finanziaria di uno Stato. Tale valutazione non può più basarsi unicamente sul rapporto Debito pubblico/Pil, ma deve aprirsi a considerare l’aggregato del debito totale – pubblico e privato – di un paese e la posizione sull’estero. Nell’andamento della crisi, un ruolo rilevante è giocato anche dalle difficoltà politiche che stanno attraversando i principali paesi dell’UE. La popolarità di leader come Zapatero, Merkel e Sarkozy è in forte calo, mentre Belgio e Paesi Bassi devono affrontare problemi legati alle minoranze separatiste. Solo la Germania ha preso consapevolezza del proprio ruolo nell’UE e, forte della solidità della sua posizione economica, cerca di dettare le regole del rigore fiscale anche agli altri paesi. Oggi che l’asse Parigi-Berlino sembra incrinatosi, l’Italia può aspirare ad un nuovo ruolo di mediazione nel contesto delle politiche economiche europee. Per quanto riguarda la situazione interna, osserva Giannino, la manovra finanziaria proposta dal Governo è stata giudicata positivamente dai mercati, ma non può essere la soluzione ai forti problemi strutturali dell’Italia. E’ quindi necessario trovare misure per trasferire parte del debito sul risparmio senza agire con un aumento delle imposte.
- Incontro con Luigi Casero
La Fondazione incontra Luigi Casero, Vice Ministro all’Economia e alle Finanze, sul tema “La delega fiscale”. Durante l’incontro abbiamo affrontato il tema delle disposizioni della Legge di delega al Governo, legge 11 marzo 2014, n. 23 – Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita. Ecco i documenti:
- KAS Round Table - Londra
Presso il Wilton Park di Londra, la Konrad Adenauer Stiftung (KAS) organizza una tavola rotonda sui seguenti temi: – Il mercato transatlantico- implicazioni per i rapporti UE – Stati Uniti Interverranno: Karl-Theodor zu Guttenberg (MdB) e Daniel Franklin (Executive Director, The Economist); – Il nuovo governo in Francia e le conseguenze per l’Europa Interverranno: Noëlle Lenoir (Former Minister and Member of the Conseil Constitutionel) e Emil Kirchner (Jean Monnet European Centre of Excellence); – Cosa aspettarci dal nuovo Governo britannico? Interverranno: Damian Green (MP) e Lykke Friis (Pro Rector, University of Copenhagen); – Le leadership nell’UE Interviene: Eckart von Klaeden (MdB, Chairman of the Foreign Affairs Committee of the CDU/CSU-Parliamentary Group); – Il nuovo Consiglio europeo e le strutture per nuove cooperazioni all’interno dell’UE Interverranno: Peter Altmaier (MdB, Parliamentary State Secretary, Berlin) e Alan Dukes (Director General, Institute of European Affairs, Dublin).
- Incontro con Lucio Stanca
Lunedì 25 gennaio si è svolto un incontro con Lucio Stanca, AD di Expo 2015. Il Sen. Stanca ha sottolineato l’importanza dell’Esposizione Universale per la città di Milano e per la promozione dell’intero sistema Paese. Con il tema “Feed the Planet. Energy for Life” si mira a trovare risposte per risolvere, in maniera sostenibile, il problema della scarsità delle risorse sul Pianeta. Durante l’incontro è stata evidenziata l’innovazione del progetto Expo 2015: non più grandi edifici e infrastrutture fini a se stesse, ma la valorizzazione di un’area ad alto potenziale, integrata nel quadro delle opere esistenti nel rispetto dell’ambiente. Area da riutilizzare in maniera funzionale per il futuro del territorio e dei cittadini. Dal punto di vista della gestione dell’evento, la società Expo 2015 agirà da pivot nell’incentivare una collaborazione con il mondo delle imprese ma anche della cultura, del turismo e dello sport. Un processo bottom-up per creare sinergie efficaci e fare di Expo un progetto di tutti, con idee e proposte legate al tema Feed the planet.
- News - On track for more competitive rail freight in Europe
The European Commission adopted on 11 December a proposal for a regulation that would involve working with Member States to designate international rail corridors providing operators with an efficient, high-quality freight transport infrastructure. This is central to Europe’s rail revival and to creating a transport system in the Community that is both efficient and sustainable. The development of rail freight is a key issue for transport in Europe. Rail transport creates little pollution and could be a competitive alternative to transport by road. The Commission’s ambition is to increase the proportion of goods transported by rail by encouraging the creation of corridors along which conditions for freight transport can be significantly better than is the case currently. As a result, rail operators will be able to offer an efficient, high-quality service and be more competitive on the goods transport market. In particular, the corridors linking the Member States will make it possible to: integrate national infrastructures on the basis of closer cooperation between infrastructure operators both on investment and actual operation; respond better to rail freight operators’ requirements; manage effectively those infrastructures that are used by passenger and goods trains so that freight is no longer at a systematic disadvantage; and ensure better connections between the rail infrastructure and other modes of transport, which is essential to the development of co-modality. The creation of international railway corridors for the transport of goods is not a new idea. Already in the ‘logistics package’ which it adopted in October 2007, the Commission signalled its intention to come up with specific proposals geared to establishing a railway network in Europe that put freight first. Coming after wide consultation of the sector and a detailed impact assessment, today’s proposal is intended to put in place many of the measures required to ensure the sustainable development of rail freight.
- EIN Summer University 2012 - Berlino
Si è svolta a Berlino dal 4 al 7 Ottobre 2012 l’11esima edizione della EIN Summer University “Growth and stability for Europe and Euro”, ospitata nella splendida cornice dell’Hotel Adlon. European Ideas Network è la rete dei think-tank europei sostenuta dal Gruppo del Partito Popolare Europeo; lanciata nell’estate del 2002 è rapidamente divenuta un punto importante di dibattito e idee per il centro destra europeo. L’edizione 2012 ha visto la presenza tra gli altri del Ministro delle Finanze tedosco Wolfgang Schauble e di Wilfried Martens, Presidente del PPE e già Primo Ministro del Belgio. Il Presidente Belloni e il Dott. Alessandro Stefano Barbina hanno partecipato all’evento per Fondazione Res Publica. Di seguito alcuni documenti:
- Seminario - Il principio di sussidiarietà per uno sviluppo integrale della persona
L’8 maggio, presso il Circolo della Stampa di Milano, si è svolto il primo degli incontri del Forum Economia & Persona organizzato dal Centro Tocqueville – Acton con il patrocinio di Fondazione Cariplo. Tema dell’incontro, al quale hanno partecipato Giuseppe Guzzetti, Flavio Felice, Luca Volontè, don Mauro Inzoli e Ettore Gotti Tedeschi, l’importanza di sviluppare principi di sussidiarietà nella società odierna. Il principio di sussidiarietà si propone di risolvere, attraverso il ruolo attivo dei soggetti che sono parte della società civile, le difficoltà create nel settore privato da un comportamento prettamente egoistico e, nel settore pubblico, dalla centralizzazione illiberale del potere dello Stato. Alla base vi è la certezza che tra lo Stato impersonale e l’individuo abbandonato a se stesso si profili una prima linea di difesa rintracciabile nei “corpi intermedi”, come ad esempio la famiglia, le imprese, la scuola, le associazioni, le chiese, e che il loro spontaneo agire sia indispensabile per un equilibrato sviluppo della persona umana ed una più equa organizzazione politica economica, culturale e soprattutto giuridica, fondata sulla nozione di libertà integrale e di giustizia sociale. E’ quindi possibile riassumere il carattere di una società ordinata secondo il paradigma personalista liberale della sussidiarietà nell’affermazione che lo stato non deve avocare a se ambiti che invece appartengono a istituzioni di ordine inferiore, ma semmai sorvegliare che questi livelli, adempiano adeguatamente ai loro compiti e intervenire solo nel caso in cui essi non ce la facciano, prima per sostenerli, e solo dopo, qualora non riuscissero a rispondere ai bisogni, per sostituirli.
- Incontro con Giuseppe Bono
Lunedì 27 aprile si è tenuto l’incontro di ResPublica con Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, sul tema “Fincantieri: una storia di successo italiano nel mondo”. Fincantieri, erede della grande tradizione italiana in campo navale e uno dei gruppi cantieristici più grandi al mondo, è attiva nella progettazione e costruzione di mezzi navali a elevata complessità e alto valore aggiunto, dalle navi mercantili a quelle militari, dall’offshore ai mega yacht.










