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371 risultati trovati

  • Incontro con Luciano Violante

    Si è tenuto lunedì 23 febbraio l’incontro tra i soci della Fondazione e il Presidente Luciano Violante in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Il dovere di avere doveri”, edito da Einaudi. Dalla quarta di copertina: “Luciano Violante sostiene che si deve tornare al concetto di “dovere” per far vivere pienamente la forza della democrazia. Senza doveri non esiste il concetto di nazione: i doveri specificano il senso complessivo della cittadinanza, come obbligo politico e come rete di rapporti civici. La continua rivendicazione di diritti senza alcun riferimento ai doveri, inoltre, aumenta l’egoismo sociale e allenta i legami di appartenenza alla comunità civile. I diritti senza doveri trasformano i desideri in pretese, sacrificano il merito e finiscono per legittimare gli egoismi individuali. Promettendo diritti senza richiedere l’adempimento di doveri si accresce il rancore sociale – perchè si promette quello che non si può mantenere – e, in ambito pubblico, si conferiscono poteri di veto, lasciando campo libero alla demagogia e al populismo. Una tesi coraggiosa e attuale, per una nuova etica della cittadinanza”.

  • Incontro con l'on. Giancarlo Giorgetti

    Fondazione ResPublica incontra l’on. Giancarlo Giorgietti, già capogruppo della Lega Nord e Presidente della Commissione Bilancio della Camera. L’incontro ha permesso di sviluppare il tema della spending review anche alla luce dell’imminente pubblicazione della banca dati di OpenCivitas, uno strumento informativo generale che prende origine dal Dlgs 216/2010 e con il quale è stata affidata alla società Sose la definizione dei fabbisogni standard per gli enti locali. La banca dati utilizza i dati forniti da Comuni, Province ed Unioni di Comuni attraverso appositi questionari e consente l’analisi dettagliata degli output e degli input, delle modalità di gestione e delle scelte organizzative adottate nel processo di produzione dei servizi da parte dei governi locali. L’utilizzo di costi e fabbisogni standard, ha precisato Giorgetti, è uno dei metodi più efficienti per combattere gli sprechi nei luoghi ove si verificano, e scongiurare cosi la necessità di tagli lineari. Per consultare le banche dati: www.opencivitas.it

  • EIN Mid-term review meeting - Bruxelles 2010

    In una giornata ricca di appuntamenti, i think tanks aderenti a EIN e i membri dei vari Working Groups si incontreranno mercoledì 17 novembre a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo per discutere e fare un bilancio delle numerose attività tenutasi nel 2010 e preparare il programma per il prossimo anno. L’incontro sarà preceduto da un breakfast meeting sul tema “Contemporary challenges to the culture of life” e da un seminario dal titolo “A new vocabulary to communicate the culture of life”.

  • Seminario EIN - Rebuilding the European Social Market Economy - Milano

    ResPublica organizza con European Ideas Network due seminari, presso il Palazzo delle Stelline (Corso Magenta 59 a Milano), sul tema “Rebuilding the European Social Market Economy. European Values and the New Social Market Economy, Towards a Stakeholder Economy”. Il 23 maggio pomeriggio è dedicato a “Business opportunities in the single market”, mentre il 24 maggio mattina sarà su “Flexicurity and new industrial relations”. Ai seminari parteciperanno esperti ed accademici provenienti da tutta Europa.

  • Incontro con Lynn Tilton

    La Fondazione ha organizzato un incontro con Lynn Tilton, CEO di Patriarch Partners, società da lei fondata nel 2000 e specializzata nel rilancio di aziende in stato di crisi. Il suo intervento ha toccato temi di attualità economica sia per gli Stati Uniti che per l’intero scenario internazionale; tra questi la disoccupazione e le misure adottate dai governi nazionali per fronteggiare la crisi finanziaria ed economica. Lynn Tilton ha sottolineato l’importanza delle PMI in quanto motori per l’innovazione e l’occupazione, attualmente penalizzate nell’accesso al credito. Il sostegno a queste aziende è fondamentale per permettere loro di risollevarsi e, di conseguenza, salvare (e creare) posti di lavoro. Emergenza per molti paesi europei ma soprattutto per gli Stati Uniti dove 13 milioni di disoccupati rappresentano una vera piaga sociale. Dopo un’eccessiva attenzione ai servizi, bisogna tornare a puntare sull’industria e sulla manifattura. Sono questi i settori che hanno reso possibile la crescita e lo sviluppo dei nostri paesi e che stanno permettendo alla Cina di affermarsi nell’economia mondiale.

  • EIN Summer University 2008 - Fiuggi

    Il Gruppo del PPE-DE ha tenuto la settima edizione dell’ Università estiva annuale dell’European Ideas Network (EIN), la rete delle fondazioni europee vicine al PPE-DE, a Fiuggi che si è svolta da giovedì 18 a sabato 20 settembre. La tradizionale Università estiva dell’EIN rappresenta un forum privato per un’approfondita discussione politica. Nel corso di una serie di tavole rotonde e sessioni plenarie, i partecipanti hanno discusso sul tema: “Il mondo nel 2025: Un posto per i Valori in un mondo d’incertezze”. Una lista eccezionale di oratori: François Fillon, Primo Ministro Francese, Silvio Berlusconi, Primo Ministro Italiano; Wilfred Martens Presidente del PPE ed ex Primo Ministro del Belgio; José Manuel Durão Barroso, Presidente della Commissione europea; Hans-Gert Poettering, Presidente del Parlamento europeo; Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri d’Italia ed ex Commissario europeo; Antonio Tajani, Vice presidente della Commissione Europea e Commissario responsabile per i Trasporti e Rodrigo Rato, ex Direttore generale del Fondo Monetario Internazionale. Sono state organizzate due speciali sedute plenarie sui temi ‘l’Economia globale e il suo futuro’ e ‘Valori europei o valori universali?’ I principali temi trattati sono stati: i valori: quale è il posto per i Valori in un mondo in rapido cambiamento? I nostri valori sono “universali” o “europei”? la situazione economica globale: quali ulteriori conseguenze del crollo del mercato creditizio? sui valori immobiliari? Una recessione globale? Che cosa ci aspetta? la Presidenza Francese: che cosa possiamo aspettarci su temi chiave come l’immigrazione è il cambiamento climatico? Il 18 settembre, Joseph Daul, Presidente del Gruppo PPE-DE al Parlamento Europeo, ha aperto i lavori dell’Università estiva, affiancato da Jaime Mayor Oreja, Vice-presidente del Gruppo PPE-DE, responsabile della Strategia politica e dell’European Ideas Network, da Stefano Zappalà e Iles Braghetto, capi della Delegazione italiana del Gruppo PPE-DE. L’European Ideas Network è un gruppo di riflessione paneuropeo aperto, creato nel 2002 dal Gruppo PPE-DE al Parlamento europeo. Questo network riunisce politici, imprenditori, accademici, giornalisti, consiglieri politici ed esperti esterni, per discutere alcune delle principali problematiche con le quali è confrontata oggi l’Europa. Coordina anche le attività congiunte di oltre quaranta think thank nazionali e le fondazioni politiche in tutta l’Unione europea.

  • Incontro con Diego Visconti

    Diego Visconti, Presidente Accenture International, a ‘59 minuti con…’ interviene su “Come operare in un mondo multipolare”. Continua ad essere apprezzata l’iniziativa di Respublica che riunisce intorno a un tavolo figure di spicco del mondo sociale ed economico. Relatore dell’incontro del 14 ottobre è stato Diego Visconti, che ha illustrato il suo punto di vista su come operare nel mondo della globalizzazione. Visconti si è appoggiato ad uno studio presentato dalla sua società in occasione del World Economic Forum a gennaio 2008. Il tema è di grande attualità da qualche anno ed è trattato quotidianamente da vari autori e giornalisti. La presentazione di Visconti non manca di stupire per la chiarezza ed il rilievo dei dati sulla crescita economica dei paesi emergenti. Il dito è puntato sul trasferimento di potere che non sarà più concentrato unicamente nelle mani di Stati Uniti ed Europa ma si sta disperdendo tra una moltitudine crescente di nuovi attori come ad esempio i fondi sovrani. Uno dei problemi sollevati è quello delle risorse umane. Queste ultime iniziano a scarseggiare (per esempio mancano ingegneri qualificati) a causa delle carenze del sistema educativo e della forte concorrenza nella ricerca dei talenti. Anche le risorse energetiche diventano più difficili da trovare e c’è bisogno di soluzioni alternative come l’energia verde. La gestione delle persone e del consumo di energia sono due elementi cruciali per il successo di tutte le aziende anche se di medio-piccole dimensioni. Le PMI, che sono prevalenti nel nostro paese, devono puntare ad integrarsi tra di loro per sfruttare i vantaggi delle aggregazioni insieme al valore della qualità ed innovazione italiane. Infine, operando in un mondo multipolare si deve far leva sulla delocalizzazione di alcune funzioni nei paesi esteri e sugli investimenti per le infrastrutture che sono la spina dorsale dell’economia.

  • News - L'arcitaliano: nuova visione per l'Italia (da Panorama)

    Giulio Tremonti ha cambiato partita. Gioca seriamente da leader, ha abbandonato il mestiere della tecnica economico-finanziaria, si occupa di idee. Non che non si occupasse di idee anche da prima: Tremonti scrive libri, apre scenari nuovi e commenta da intellettuale sofisticato storia e attualità da molti anni. Ma tende a essere sempre meno un tecnico e sempre più un politico, come si dice, «a tutto tondo». Il centro della sua nuova riflessione, affidata al testo di una lectio magistralis tenuta ai giovani del suo partito (Il Foglio del 18 luglio), è semplice da capire e difficile da non condividere: l’economia è ormai abbastanza grande e globale da badare a se stessa, come diceva Ronald Reagan dell’immenso deficit federale americano quando lanciò la sua offensiva liberista antitasse. L’unico vero discrimine che resta è quello fiscale, per il resto (come insegna la Germania della grande coalizione e come mostrano i confusi dibattiti sul modello sociale di sviluppo in tutta Europa, Italia compresa) le soluzioni sono le stesse per destra, centro e sinistra. Ma la questione della visione di società, e del rapporto con la tradizione e con il passato, diventa la nuova sottile linea rossa che separa un potere efficace e decisionista, capace di offrire rassicurazione senza cavalcare la paura, e un potere chiacchierone, demagogico, che si muove sulla scia della generale perdita di autorità della politica e dello stato (il modello insuperato di questo tipo di potere è il prodismo, il contromodello provvisorio è Nicolas Sarkozy). Insomma, i valori. O, per dir meglio, i criteri di buona vita, una maniera di organizzare il presente e il futuro compatibile con le radici di identità e di cultura di una civiltà. Questo è quel che conta, dice il professore, determinato ormai a usare quelle formule ispirate al profetismo civile che sono tipiche di un uomo di stato. La critica del «mercatismo», così lo chiama Tremonti, che sembrava un modo opportunistico di tradire il liberismo economico governando con qualche sconto un paese e una coalizione complessi, come è avvenuto nei cinque anni del governo Berlusconi, prende da queste idee di base una nuova luce. Le tasse vanno ridotte, il potere elefantiaco dello stato va diminuito e nettamente ridimensionato, ma la scelta è per un regime politico in cui ci sia spazio per il governo culturale delle istituzioni e per una riflessione seria sui costumi e gli stili di vita. Tremonti usa una formula di aut aut molto interessante: Roma o Londra. Londra è la capitale del capitalismo globalizzato e finanziarizzato, che se la cava con il liberismo in un ciclo ormai quasi trentennale, ma ha pagato il prezzo di una decomposizione strutturale dell’etica pubblica, soprattutto nel campo della bioetica, dove ormai tutto è possibile, compreso il commercio degli ovuli, in nome di un’idea assurda e anarchica di libertà della ricerca. Roma è un luogo della tradizione spirituale occidentale che può tornare a esercitare un suo peso simbolico anche nel modello politico. E Tremonti cita un articolo da lui stesso firmato nel 1999, in cui si parlava del sicuro futuro politico di «questa Chiesa» cattolica. Queste idee di Tremonti sono ovviamente discutibili, e saranno discusse anche in nome della laicità, vista l’avversione che mostrano anche nei confronti del matrimonio pop, che dovrebbe sostituire la famiglia tradizionale come architrave della vita sociale. Ma, come per tutti gli appelli a una considerazione non sciocca e corriva del peso del passato, come tutte le idee che non accettano il secolarismo andante e conformista dei nostri tempi, hanno un peso e risultano politicamente nuove. Soprattutto in bocca a un economista, a una personalità moderna per studi fatti ed esperienze compiute, che ha cambiato partita in modo abbastanza clamoroso, evolvendo e felicemente contraddicendo parte del suo bagaglio. Le novità nascono anche così. Soprattutto così. Giuliano Ferrara

  • News - Esiste una Terza Via?

    Fondazione ResPublica pubblica “Esiste una terza via? Saggi sul mutamento di direzione del pensiero socialista” di Michael Novak, volume che intende indagare alcuni aspetti del cosiddetto “capitalismo democratico” di cui l’autore fu pioniere. Un capitalismo legato alla più ampia diffusione dei diritti di proprietà, a una democrazia esercitata dentro le rigide regole del costituzionalismo liberale e ai sentimenti morali della tradizione umanistica e cristiana che rappresenta per Novak la strada maestra delle nostre società. Il confronto che si instaura nel testo con le più note voci oggi a favore della “Terza Via”, quali Anthony Giddens, John Lloyd e Paul Ormerod, permetterà ai lettori di formarsi una opinione fondata su di un tema di grande rilevanza per la discussione politica dei giorni nostri.

  • Res Publica partecipa ai Golden Umbrellas dello Stockholm Network

    Il 5 dicembre 2007 a Londra si è tenuta la consegna dei premi “Golden Umbrellas”, organizzata dalla Fondazione Stockholm Network. All’evento hanno partecipato esponenti di Fondazioni e Think Tanks di oltre 40 Paesi.

  • Round Table - Partenariato Pubblico Privato

    Si è svolta lo scorso 16 settembre presso Fondazione ResPublica la Tavola rotonda sul Partenariato Pubblico Privato promossa dalla Fondazione con la partecipazione di primari istituti finanziari, imprese di costruzione e studi legali. Le necessità finanziarie del Paese richiedono di sfruttare pienamente le opportunità offerte della partecipazione di capitali privati per la realizzazione delle opere pubbliche. Il tavolo ha discusso sulla situazione del PPP a livello nazionale e ha suggerito misure e proposte per favorire lo sviluppo del PPP in Italia.

  • Seminario EIN - Winning back trust: Steps for the financial sector - Berlino 2014

    Seminar of European Ideas Network and centre-right Think Tanks and Political Foundations in Europe: Berlin, 20 – 21 march 2014 EIN Seminar. Il Responsabile dell’Ufficio Studi Alessandro Stefano Barbina ha partecipato per Fondazione ResPublica all’EIN Seminar a porte chiuse tenutosi a Berlino lo scorso 20–21 marzo e presieduto dal Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Tema dei due giorni di lavori: “Winning back trust: Steps for the financial sector”. Ecco alcune delle questioni trattate nel corso dell’evento: Effective resolution or structural reform – which answer to ‘too-big-to-fail’?” In the aftermath of the financial crisis, a lot has already been achieved through an ambitious regulatory response aiming to improve the resilience of financial markets in Europe. The new framework on bank recovery and resolution as well as the debate around bank structural reform are intended to provide an answer to the too-big-to-fail problem. What are the practical implications and which further steps may be needed?; Ethics and the financial industry – (how) does it go together?Recently, there has been a lot of debate about the role of the financial industry and its ethic responsibility in the world economy. This panel intends to scrutinize the plethora of voices and to provide a critical assessment on the way ahead.

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