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Per questo uno degli
obiettivi del Governo
è dare una visione più
organica all’insieme
degli incentivi fin qui
adottati e inserire
l’elemento digitale
come centrale nella
doppia transizione.

Valentino Valentini

VICEMINISTRO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY

Promozione del Made in Italy
e attrazione investimenti esteri

22 maggio 2023

Il viceministro del Ministero delle Imprese
e del Made in Italy (Mimit), Valentino
Valentini, è intervenuto lunedì 22 maggio in un incontro con i Soci della Fondazione
sul tema del Made in Italy e dell’attrazione
degli investimenti esteri.

Stiamo attraversando uno dei periodi storici più complessi e difficili, caratterizzato dalla pandemia, dall’interruzione delle catene logistiche, dall’aumento dei prezzi delle materie prime, da tensioni internazionali sfociate nella guerra in Ucraina e nel rapporto difficile tra Usa e Cina, oltre agli effetti del cambiamento climatico. In questo contesto le piccole
e medie imprese, colonna dorsale della
nostra economia, hanno dimostrato grande resilienza.

Nel suo intervento, il Viceministro ha chiarito che l'obiettivo delle politiche di sviluppo del Governo è quello di sviluppare strategie nazionali finalizzate a massimizzare l'efficienza nei settori scientifici e tecnologici, promuovendo la partecipazione di nuovi attori, sia pubblici che privati.
Il Mimit ha aiutato le aziende con una serie di azioni e misure reattive. Per questo uno degli obiettivi del Governo è dare una visione più organica all’insieme degli incentivi fin qui adottati e inserire l’elemento digitale come centrale nella doppia transizione. Proprio alle Pmi sono rivolti gli sforzi del Mimit con la creazione di una rete composta da diversi attori che attraverso i Competence center, i Digital innovation hub e le Case della tecnologia mettano a disposizione delle piccole realtà imprenditoriali competenze ed esperienze nei processi innovativi.

Il governo intende poi mantenere le misure che hanno avuto successo a partire da Transizione 4.0, che ha favorito 150 mila imprese con 24 mld e potenziare e finanziare le key enabling technologies, attraverso gli accordi per l’innovazione.
Il Viceministro ha anche ricordato l’impegno per le start up innovative e il provvedimento in discussione sulla protezione della proprietà intellettuale con cui favorire il ruolo delle Università come centri di ricerca e di propulsione dell’innovazione. È stata poi rafforzata la disciplina Golden Power contro il trasferimento tecnologico all’estero.

Il Viceministro ha concluso il suo intervento, replicando alle domande dei presenti su quali siano le ulteriori misure in tema di politica industriale e innovazione
tecnologica: il Governo ha un cronoprogramma di interventi anche legislativi, che porterà a realizzare nel corso dell’anno del G7 una grande conferenza nazionale sulla politica industriale. Nei prossimi mesi arriverà in CdM il piano
nazionale sulla microelettronica, il Chips Act italiano, in sintonia con quello europeo.

Ci saranno poi interventi volti a favorire
gli asset strategici e le nuove frontiere della tecnologia, cioè l’intelligenza artificiale, la meccanica quantistica, il metaverso. Vi è poi l’urgenza di pensare a una legge sullo spazio, perché la space economy è il futuro anche per lo sviluppo economico e l’approvvigionamento delle materie prime, ha concluso il Viceminisro.

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