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Non esiste un unico
modello di transizione
al quale ispirarsi
e la decisione su quale
modello di transizione
prediligeremo avrà
profondi impatti
economici, ambientali,
etici e redistributivi.

Valentina Bosetti

PRESIDENTE TERNA, CLIMATE CHANGE ECONOMICS PROFESSOR AT BOCCONI, SENIOR SCIENTIST RFF-CMCC, EUROPEAN INSTITUTE ON ECONOMICS AND THE ENVIRONMENT

Cambiamenti climatici. 

Ultimo rapporti IPCC e la transizione

27 febbraio 2023

Valentina Bosetti Climate Change Economics Professor Bocconi e Senior
Scientist RFF-CMCC European Institute
on Economics and the Environment è intervenuta nell’ambito del ciclo di incontri che la Fondazione dedica alla transizione ecologica.
La transizione ecologica è oggetto di
dibattito da molti anni, ma numerose circostanze contingenti suggeriscono che la transizione possa ora davvero realizzarsi.
È stato un triennio difficile, caratterizzato prima dalla pandemia, poi da una crisi energetica conseguenza di tensioni politiche internazionali. Circostanze che hanno modificato significativamente le nostre vite, con il cambiamento climatico sempre più presente sullo sfondo.

L’incertezza di questo periodo è un elemento di cui dobbiamo per forza tenere conto. Tuttavia, a tale incertezza fa da contraltare la certezza di alcuni obiettivi
precisi: dai nuovi target di riduzione delle emissioni climalteranti “Fit for 55” fissati dall’Unione Europea, da raggiungere entro il 2030, alla necessità di rafforzare l’indipendenza energetica dell’Italia attraverso massicci investimenti, tra gli altri, nelle infrastrutture di trasmissione dell’elettricità e nelle energie rinnovabili.

Non esiste un unico modello di transizione al quale ispirarsi e la decisione su quale modello di transizione prediligeremo avrà profondi impatti economici, ambientali, etici e redistributivi. Alcune scelte sono inevitabili e presenti in tutte le narrazioni della transizione.
Un chiaro esempio è la scomparsa del carbone come combustibile per la produzione elettrica e l’eliminazione di qualsiasi sussidio ai fossili, sostiene la Presidente.

Non è però sufficiente pensare di decarbonizzare, per esempio, il sistema dei trasporti tramite macchine elettriche, se l’elettricità che muove le macchine non è a sua volta decarbonizzata. E se non pensiamo seriamente al problema della rigenerazione delle batterie, quando l’intera flotta sarà elettrificata, vivremo un’emergenza per lo smaltimento delle batterie.

La Presidente ha concluso il suo intervento
rispondendo ad alcune sollecitazioni del pubblico. Alla domanda se il nucleare possa rappresentare una concreta alternativa energetica, la Prof.ssa Bosetti ha suggerito che a suo avviso la soluzione sia quella di puntare a mix energetici che possano garantire una transizione energetica realmente sostenibile.

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