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La “nuova normalità”,
che contraddistinguerà
i prossimi anni, rende
necessario identificare
fin da subito quali politiche
e strategie possano
sostenere la crescita
e quindi sostenibile
il nostro debito pubblico nel medio lungo termine.

Giorgio Gobbi

DIRETTORE DELLA SEDE DI MILANO
DELLA BANCA D’ITALIA

L’economia italiana: rallentamento
congiunturale e nodi strutturali

20 settembre 2023

La crescita italiana, stimata allo 0,7% nel 2023, verrà raggiunta in un contesto internazionale di forti tensioni a livello economico e geopolitico, che ha visto tra l’altro l’azione di politica monetaria da parte della BCE per fermare l’infiammata inflazionistica.

Con il 2023 l’Italia è entrata in una “nuova normalità” che sarà caratterizzata da una lato da tassi di interesse che resteranno più elevati rispetto agli anni pre-Covid, anche se a livelli inferiori rispetto a quelli
odierni, dall’altro lato da un sistema
produttivo più moderno, avendo beneficiato negli ultimi anni di una crescita significativa degli investimenti sostenuta dai notevoli stimoli fiscali.

All’incontro, a cui hanno partecipato autorevoli esperti economici e finanziari, Gobbi ha voluto nel suo intervento presentare una visione sugli anni a venire, quando
terminerà anche l’importante stimolo pubblico degli investimenti del PNRR.
Finché l’Italia saprà mantenere tassi di

crescita del PIL positivi, sarà protetta dalle tensioni sui mercati internazionali.

La “nuova normalità”, che contraddistinguerà i prossimi anni, rende necessario identificare fin da subito quali politiche e strategie possano sostenere la crescita e quindi sostenibile il nostro debito pubblico nel medio lungo termine.

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