La nostra missione

Le mutazioni in atto condizionano le categorie politiche ereditate dal Novecento. Se la realtà cambia, anche la politica deve cambiare. Se la politica resta ferma, prima o poi sarà la realtà a cambiarla. La forte intensità ideologica novecentesca è finita. Si apre una nuova fase che non può basarsi solo sul reset delle vecchie ideologie.
Se è vero che il tempo presente non è tempo di grande produzione culturale, è però anche vero che il peso specifico della cultura residua è vistosamente cresciuto. Rarefacendosi l’atmosfera culturale, cultura e politica sono sempre più a ridosso e la prima esercita un peso crescente sulla seconda.

La Fondazione è un luogo di dibattito e di confronto. Fornisce strumenti di comunicazione per aggregare la componente liberale presente tanto nell’area laica quanto nell’area cattolica. Grande è la nostra attenzione nei confronti di tutti coloro che, pur appartenendo alla storia culturale e civile di molti di noi, sono ancora incerti nella ambiguità della politica italiana dei nostri giorni. Rispettosa ma netta è invece la nostra contrapposizione all’area della sinistra.

La Fondazione propone un progetto a medio e lungo termine, aperto nella scelta dei temi da affrontare. Questo lavoro non darebbe apprezzabili frutti se non avesse alle spalle una ben definita area politica. Nell’attuale fase bipolare della democrazia italiana è aperta la nostra simpatia per il polo di centro-destra che più compiutamente rappresenta la tradizione liberale e cristiano-liberale e più coerentemente si collega alle forze politiche che, in tutta Europa, sono alternative a quel che resta dell’ideologia socialista.

La Fondazione progetta le sue attività secondo un misto equilibrato di dottrina e prassi. Il limite della dottrina italiana è infatti quello di essere spesso stata astratta e dogmatica. Il limite della prassi è quello di basarsi su di una limitata conoscenza dei meccanismi generali di funzionamento della società. La Fondazione è il luogo in cui si crea un “mercato comune” tra teoria e prassi: teoria temprata e sperimentata dalla prassi. E viceversa.

La chiarezza di posizione non vuol dire confusione di ruoli con la politica. E tuttavia la politica che si fa nei partiti e nelle istituzioni non ha sempre tempo per riflettere e per sperimentare. Raramente c’è spazio per esercitare un libero confronto con idee e proposte diverse. La politica ha infatti il vincolo doveroso della responsabilità verso il Paese anche quando vorrebbe avanzare idee innovative non ancora mature o accettate.
La Fondazione ha invece il tempo e lo spazio necessari: nessuno le pone vincoli che non siano quelli della coerenza con la propria matrice ideale e civile. Res Publica ha il compito di preparare e formare al momento dell’azione politica partendo da una chiara impostazione dei valori, con autonomia ma non con disimpegno intellettualistico.

La Fondazione, nella sua libertà, è nella condizione per servire la politica. Lo fa ponendosi il vincolo di una indipendenza che si conquista con la serietà scientifica dei contenuti e con il rigore del modo di operare.

La Fondazione promuove la diffusione della cultura politica con un’azione di sensibilizzazione rivolta alle diverse realtà culturali, sociali ed economiche, collaborando con le università, gli ordini professionali, le associazioni di categoria. Inoltre, la Fondazione realizza progetti operativi in grado di dare risposte e soluzioni ai piccoli e ai grandi problemi di tutti i cittadini.
I risultati delle ricerche, sia resi disponibili online, sia pubblicati in rapporti e volumi, vengono presentati tanto in seminari rivolti agli specialisti, quanto in convegni aperti al pubblico.