59 minuti con… Paolo Vigevano

Pubblicato il 14 aprile 2010

 

Il 13 aprile è intervenuto presso la Fondazione Paolo Vigevano, amministratore delegato di Acquirente Unico, sulle tematiche del fabbisogno energetico e dei consumi energetici italiani: dal grande consumatore alle famiglie.

 

Vigevano ha descritto le attività di Acquirente Unico inquadrandola nel contesto del mercato elettrico nazionale e stilando un bilancio del processo di liberalizzazione del settore energetico. 

 

Il livello di concorrenza raggiunto in Italia a seguito dell’apertura del mercato elettrico si può considerare un compromesso tra l’esigenza di tutelare il vecchio monopolista e una liberalizzazione che (rispetto anche ad altre utilities) ha raggiunto livelli accettabili. Inoltre, poiché il costo medio dell’energia consumata dalle famiglie italiane, prese singolarmente, è comunque limitato, una forte concorrenza sui prezzi è difficile. Una maggiore competizione potrebbe invece giocarsi nell’ambito della differenziazione di prodotti.

 

A livello più generale, segnala Vigevano, uno dei maggiori problemi dell’Italia nel settore dell’energia è la forte dipendenza dall’estero (importiamo l’85%). Inoltre, i prezzi dell’energia elettrica nel nostro paese tendono a rimanere relativamente alti per via della forte incidenza della generazione da gas metano che segue l’andamento del prezzo del petrolio. Risulta quindi necessario un bilanciamento del mix produttivo per la generazione elettrica, con l’obiettivo di aumentare per quanto possibile l’autosufficienza energetica.