59 minuti con… Enrico Vitali

Pubblicato il 7 ottobre 2009

 

Enrico Vitali, membro del Comitato Strategico per il Ministero degli Affari Esteri, è intervenuto il 6 ottobre sul tema dei fondi sovrani come opportunità per il sistema-Italia.

Esistono diverse tipologie di Fondi Sovrani, classificati ad esempio in base alla natura delle risorse investite. Vi sono fondi che utilizzano surplus di bilancio e fondi che utilizzano invece i proventi derivanti dalla gestione delle risorse naturali (petrolio, gas..) presenti sul territorio.

Le differenze possono riguardare anche la destinazione degli investimenti in attività di breve o di lungo periodo. Il fondo del Kuwait, il primo ad essere creato, investe in attività di lunghissimo periodo, in grado di generare un ritorno per le future generazioni che non potranno disporre degli attuali proventi dell’attività di estrazione petrolifera.

I fondi sovrani possono essere di volta in volta percepiti come un’opportunità, per le liquidità che possono apportare ai sistemi economici, o come un rischio, connesso alla cessione di quote di società nazionali a paesi esteri. Le opportunità fino a questo momento sembrano però aver superato i rischi.

Il rischio maggiore riguarda infatti la possibilità che l’investitore estero non risponda a logiche economiche nella gestione dell’attività, ma piuttosto a logiche geopolitiche influenzate dai governi dei paesi di origine; rischio questo che non pare essersi mai verificato. Esistono tuttavia alcuni settori nei quali tale rischio è maggiormente sentito, settori come la difesa, le infrastrutture di trasporto e le reti energetiche settore dove una maggiore preoccupazione sull’influenza dei fondi sovrani appare legittima.

Le possibilità di investimento da parte di fondi sovrani in Italia sono molteplici, ma difficilmente indirizzabili verso il sistema delle medie imprese e dei distretti. Le grandi infrastrutture rappresentano probabilmente gli ambiti più interessanti sia per l’entità dell’investimento sia in termini di duration.

Alcuni settori tipici del Made in Italy potrebbero tuttavia costituire delle opportunità per i fondi sovrani a causa del prestigio dei marchi che rappresentano e della possibilità di poterli utilizzare nei paesi di origine (moda o case automobili). Esempi di successo in questo senso sono l’apertura del Guggenheim e del Louvre ad Abu Dhabi.